FEDERALISMO PER LE ISOLE MINORI:

UNA LEGGE IN PARLAMENTO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALE

 

 

Le Isole minori ''doc" sono solo quelle marine… I punti di sospensione sono d’obbligo perché i pareri sono ancora contrastanti, nonostante la giornata di lavori al Convegno che ha visto oggi a Ponza onorevoli e senatori, tra i primi Sesa Amici e Gianfranco Conte e tra i secondi Emiddio Novi presidente della Commissione Ambiente del Senato e Fausto Giovannelli, l’assessore regionale agli Affari Istituzionali ed Enti Locali, Donato Robilotta e molti rappresentanti delle Associazioni, ambientaliste e non, vicini alle problematiche delle isole.

Il Convegno promosso dal Vice Presidente dell’Ancim Franco Schiano è servito a presentare l’emendamento al testo unico del ddl “Interventi per lo sviluppo delle isole minori”,  fermo da tempo al Senato. L’emendamento si basa sul presupposto che i 36 comuni riuniti nella Associazione Nazionale comuni isole minori stanno combattendo per ottenere la modifica della proposta di legge e, in particolare, per l’esclusione dall’elenco funzionale delle isole della laguna veneta.  

Purtroppo questo emendamento ha comportato un ulteriore stop al disegno di legge –che non faceva distinzione tra isole marine, lacustri o lagunari - infatti la Commissione Ambiente del Senato si è riunita ancora una volta giovedì 29 aprile e ancora una volta, non si è trovato un accordo.

La proposta di legge, riassume  Franco Schiano, anche presidente della Comunità dell’Arcipelago Ponziano, prevede che sia costituito un Fondo per lo sviluppo sostenibile di 100 milioni di euro dal 2003 al 2022, sia formato un Comitato paritetico che possa rappresentare le esigenze delle isole minori nella Conferenza Stato, Regioni e Comuni, che siano realizzati marchi di qualità ambientale e progetti di e-governement.

''Per noi e' fondamentale che nell'elenco funzionale ci siano solo le isole marine  sostiene il Sindaco di Ventotene Vito Biondo - perché solo loro hanno esigenze gravi e  particolari: dal rifornimento idrico e alimentare a quello energetico, dalla certezza e aumento dei collegamenti marittimi alla difesa delle coste, dalla necessità di presidi sanitari alla scuola per i ragazzi oltre la scuola dell’obbligo, “così come sulla carta – ha affermato Biondo –il testo del riformato titolo V della Costituzione italiana garantisce. In pratica bisogna realizzare quella continuità territoriale, prevista dal testo costituzionale, ma difficilissima da realizzare per chi amministra in porzioni di territorio lontane decine e decine di miglia dalla terraferma. E questo problema non ce l’hanno le isole della laguna”.

 

Il Presidente della Commissione Emiddio Novi, si è espresso favorevolmente rispetto la richiesta dell’Ancim perché ha detto: “il disegno di legge nasce in ottemperanza dell’art. 119 della Costituzione, ovvero delle cosiddette politiche di coesione attraverso le quali destinare risorse aggiuntive per promuovere interventi per lo sviluppo. Le isole minori devono tutelare la propria specificità ambientale, culturale ed economica e presentano problematiche quali quelli dei collegamenti, smaltimento dei rifiuti, servizi socio-assistenziali, porti e approdi turistici che le isole lacustri e lagunari non presentano. Se la legge si dovesse ancora bloccare – ha concluso Novi – mi rimetterò all’Aula della Commissione sulla decisione dell’inserimento o meno delle isole venete”.  

L’assessore regionale Donato Robilotta ha voluto ricordare che il Lazio è una delle prime regioni ad aver costituito la Comunità dell’Arcipelago Ponziano e ad aver inserito le isole nella politica che l’Ente sta facendo per i piccoli comuni e per le aree svantaggiate. La Regione – ha aggiunto – ha previsto un pacchetto di finanziamenti di oltre  € 5 milioni ed  è in dirittura di arrivo  un accordo con le Poste ed i Comuni per non far chiudere nei piccoli comuni (compresi quelli di Ponza e Ventotene) gli uffici postali. Nel testo del nuovo Statuto della Regione, all’approvazione del Consiglio regionale mercoledì prossimo, è previsto inoltre un articolo per la valorizzazione delle aree svantaggiate e risorse aggiuntive per esse, i piccoli comuni e le isole. Questo consentirà anche – ha proseguito Robilotta - di mettere in cantiere una legge specifica per le isole in aggiunta a quella dei piccoli comuni. Le leggi che stanno in Parlamento vanno nella giusta direzione, ma occorre dare finanziamenti adeguati per corrispondere le giuste aspettative delle popolazioni residenti”.

La Laguna di Venezia  comprende un territorio di importanza strategica e bellezza ineguagliabile, con isole, tra l'altro, riccamente popolate, si pensi a Sant'Erasmo, Murano, Burano, Lido, Pellestrina. Lo ha affermato il Presidente di Telefono blu SOS consumatori, Pierre Orsoni, aggiungendo "queste isole potrebbero divenire Municipalità dotate di una specifica autonomia anche gestionale e comunque in un sistema in rete è la quantità e la qualità che determina il risultato".

Oltre alla ''esclusività" della definizione di isola minore l'Ancim dal convegno vuole, invece, che escano certezze anche sul ruolo del Comitato paritetico.

Teme, infatti, che se avrà solo poteri consultivi finisca per rivelarsi un'arma spuntata e non sarà in grado di avviare a soluzione i problemi dei tanti cittadini che, soprattutto l'inverno, vivono in condizioni di particolari difficoltà, esposti ai capricci del tempo per soddisfare anche le esigenze primarie.

Sulla tutela ambientale del ricco patrimonio delle isole minori e delle riserve marine ha puntato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo che dall’85 fa battaglie per sensibilizzare sia amministratori pubblici che singoli cittadini sulla necessità di difendere il mare e le coste italiane.

Una proposta per contemperare le distinte tesi dell’inclusione o meno delle isole venete è venuta dal presidente dell’Associazione Arcipelago Campano Luciano Venia che suggerisce di inserire queste ultime nell’elenco funzionale, ma di escluderle dai finanziamenti nel caso di sovrapposizione con altri finanziamenti ad hoc per la Laguna di Venezia.

 

 

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